Aleardo Aleardi (Verona, 14 novembre 1812 – 17 luglio 1878), battezzato con il nome di Gaetano Maria, fu un poeta, politico e patriota del Risorgimento, legato alla corrente del romanticismo.
Aleardi si considerava “malato del mal de’ versi” e la sua produzione poetica è vastissima. Gli fu assegnata la cattedra di estetica all’Istituto di belle arti di Firenze. Coltivò anche una fervente passione patriottica, a sostegno della causa di Venezia. Venne eletto deputato nel collegio di Lonato del Garda, per poi essere nominato, nel 1873, senatore del Regno.
Iscrizione frontale:
Ad Aleardo Aleardi/ n. 4 novembre 1812/ m. 17 luglio 1878;
iscrizione lato ovest: i suoi canti avvivarono nei giovani l’amore d’Italia che li trasse alla gloria delle patrie battaglie;
iscrizione retrostante: ammiratori ed amici con largo concorso del comune di Verona posero 16 ottobre 1883;
iscrizione lato est: prigioniero dello straniero a Mantova e Josephstald, mai cedendo a blandizie o minacce, ebbe invitta costanza, per la libertà.
La statua fu inaugurata nel 1883.
Il letterato è ripreso in posizione eretta, con un abbigliamento elegante tipicamente ottocentesco; tiene un guanto nella mano sinistra, mentre con la destra regge un libro, simbolo della sua attività di poeta e di uomo dedito agli studi. Gli ideali di uomo risorgimentale attivo in politica si incarnano invece pienamente nella posa fiera e nello sguardo che domina la piazzetta, il tutto rappresentato con un realismo che ne fa il temperamento.
L’autore è Ugo Zannoni (Dolcè, 1836 - Verona, 1919), scultore veronese che lavorò a Milano e concluse la sua intensa attività a Verona. Educato al classicismo, seppe coniugare la tendenza verista con la ricerca del bello tradizionale, continuando l’insegnamento del suo primo maestro Grazioso Spazzi.
- Fonte: guida "Le statue di Verona", progetto e cura di Luca Leone, pubblicata ad agosto 2015 con il sostegno del Comune di Verona.